Giornalino n.41 – novembre 2024
È la festa del Jardim Da Scuola, Centro Julia e Planet Panzini Grazie Emanuele L’ombrellone solidale
È la festa del Jardim Da Scuola, Centro Julia e Planet Panzini Grazie Emanuele L’ombrellone solidale
Ho visto una bambina di 4 anni con grandi occhi tristi e con la pancina gonfia a causa dei vermi. Ho visto sua sorella di 6 anni con lo stesso sguardo che spazzava il pavimento fatto di terra. Ho visto sua mamma che non parlava e si guardava attorno smarrita. Ho visto una tredicenne con una pancia prominente , una bambina in attesa del suo bambino senza avere di che mantenerlo. Ho visto una mamma piangere perché non poteva comprare il latte in polvere per il bambino che teneva in braccio.
20 anni di amore (e di numeri) Dalla Scuola Materna Dal Planet Panzini e dal Centro Julia Addio Nino
Una coppia davvero regina Dalla Scuola Materna Dal Planet-Panzini e dal Centro Julia L’Albergo dell’Orso Bo La Baia del Porto
Venti anni fa nasceva il Giardino Dalla Scuola Materna Dal Planet-Panzini e dal Centro Julia Bilancio 2022 Festa di Jemanjà
Essere comunità Dalla Scuola Materna Dal Planet Panzini e dal Centro Julia Premio al Planet Panzini Luce da 11 riflettori
Essere scuola aperta Dalla Scuola Materna Dal Planet-Panzini e dal Centro Julia Bilancio 2021 Storia di Ingridi
Qui Brasile, qui Canavieiras La scuola è sempre accesa Istantanee da Canes Volontari
Abbiamo bisogno di abbracci Voci dal Jardim Casa di Giuliana Giuliano, poema operoso
Brasile, Coronavirus e non solo Il diciassettesimo anno scolastico Fermata obbligatoria, ma che voglia di ripartire! Addio Giuliana
Il codice del Terzo Settore Jorge Amado, il cantore di Bahia I cento anni di nonna Celia I nuovi IBAN
Nella sua esperienza al confine tra la gioia della popolazione bahiana e la miseria di Canavieiras Martina ha scoperto un angolo di paradiso nel Giardino degli Angeli di Martina Mazzini Una valigia carica, una solida preparazione teorica e tanta voglia di conoscere una nuova realtà non sono state sufficienti per prepararmi a quello che avrei affrontato al di sotto dell’Equatore: emozioni contrastanti che solo grazie all’allegria e all’affetto incondizionato della popolazione bahiana ho imparato a comprendere. Le strade intricate di Canavieiras, che con il tempo ho avuto modo di conoscere e riconoscere, mi hanno